Come è fatto un computer: spiegato in parole semplici

Non rendiamo le cose più complicate di quello che sono. Un computer è prima di tutto una macchina quindi come tutte le macchine non prenderà mai iniziative autonomamente. Non si accenderà durante la notte da sola per alzarsi e andare a bere un bicchiere d'acqua o vedere se c'è qualcosa da mangiare nel frigorifero. Un computer attende da noi ordini e istruzioni.

Un computer è provvisto di un cervello centrale essenzialmente costituito di tre parti principali: scheda madre, CPU, memorie. Collegate a questo corpo principale ci sono le così dette periferiche di input e output.

La tastiera, il microfono, il mouse, il lettore ottico, la webcam, lo scanner, i tastierini numerici e touchpad sono tutte periferiche di input.

Il monitor, le stampanti, i plotter, i sistemi di riproduzione audio, i videoproiettori sono invece le cosiddette periferiche di output.

Esistono poi delle periferiche che possono essere usate in modo ambiguo, ossia dei dispositivi ibridi input-output: i modem, i router, i touch-screen.

Infine esistono dei dispositivi di stoccaggio dati che servono per archiviare appunto i dati: sono le pen-drive; le memorie solide, le RAM.

Se paragoniamo il numero di possibilità di input contro quelle di output sembrerebbe che il computer possa incamerare più informazioni dalla realtà rispetto a quanto possa influire su di essa. Un computer ancora non può alzare un bicchiere o dipingere una parete.

Collegando il computer con un termostato e con il sistema di riscaldamento domestico si può gestire la temperatura di un appartamento, oppure aprire le persiane di casa, regolare la luminosità di una stanza. Siamo però ancora lontani dal vedere diffuse queste tecnologie perché di massima usiamo ancora i computer per svolgere operazioni di base.

Cosa dobbiamo capire di come è fatto esattamente un computer?

Che in modo del tutto generale un computer aspetta istruzioni e che se lasciato acceso in una stanza non prenderà alcuna iniziativa autonoma con nessuna delle sue periferiche.

In definitiva, un computer, seppur provvisto di un programma, non farà mai nulla che non gli sia stato preventivamente ordinato o programmato di fare.

Tipologie di Computer

Riporto di seguito un elenco delle principali tipologie di computer, dal più potente al più piccolo ed essenziale:

  • Workstation;
  • PC desktop (case, monitor, tastiera);
  • Ultrabook;
  • Notebook (portatile);
  • Netbook (portatile piccolo);
  • Tablet;
  • Convertibile;
  • Palmare.

Questi sono i computer che in qualche misura dobbiamo imparare a conoscere.

Ognuno di questi Personal Computer, lo dice la parola, sono ad uso "personale” originariamente progettati per essere utilizzati da un utente alla volta seguendo necessità e procedure individuali.

A prescindere da come è fatto un computer dobbiamo sempre ricordarci che quando ci sediamo davanti a quella macchina incapace di una "volontà propria” saremo noi, e solo noi, a doverle indicare cosa fare.

Questo è per me il concetto primario. Un computer fa esattamente quello che noi gli diciamo di fare poiché per sua natura è una macchina concepita per rispondere ai nostri comandi. Avere chiaro questo ci fornisce della responsabilità d'azione. Un primo atteggiamento positivo e produttivo è quello di smetterla di nascondersi dietro a frasi come: il computer mi ha distratto o ho ricevuto troppe e-mail.

Tecnici, ingegneri e programmatori hanno lavorato per noi, per far sì che un computer fosse lì per essere utilizzato e per rispondere alle nostre necessità.

Dipenderà sempre da noi il modo in cui lo sapremo utilizzare.

Certamente un computer non vi preparerà il caffè... volete davvero togliervi il piacere di una pausa di riflessione?