Come affrontare lo studio dell'informatica

Tutti gli informatici vi possono insegnare ad utilizzare un software. Esistono perfino delle guide per “negati” utili anche se non siete negati... vanno benissimo. Ne ho comprate molte anche io ma nessuna di queste mi ha illuminato veramente la strada.

Il problema vero è che già nel momento in cui si deve affrontare il lavoro con il computer la teoria di un libro sembra farsi più complicata. Quando il tempo scorre perdiamo la pazienza nel seguire le procedure dettagliate spiegate capitolo dopo capitolo e finiamo per non riiuscire a fare veramente quello che ci erravamo prefissi come obiettivo.

Il problema centrale è imparare a utilizzare i mezzi informatici con profitto senza rimanerne dominati dalla grande quantità di informazione.

La strategia con la quale si deve affrontare il lavoro al computer, o anche solo per la fruizione personale e di svago si potrebbe riassumere in due semplici concetti:

  • Elasticità e fluidità
  • Ordine mentale

Sembrano concetti antitetici ma non la base per muoversi con profitto all'interno di un computer.

Elasticità e fluidità

Elasticità e fluidità sono sinonimi di capacità di adattamento. Tuttavia l'elasticità mentale porta anche a sviluppare creatività e abilità alla semplificazione di concetti complessi.

Parlando con un ingegnere informatico, quando ancora frequentavo l'università, questo mi confessò che nessun ingegnere, nessun programmatore poteva conoscere alla perfezione tutti quanti i linguaggi di programmazione.

Quello che conta non è imparare le infinite regole dell'informatica ma imparare ad acquisire nuove informazioni, nuove regole, nuovi e diversi criteri logici. Anche se non possiamo imparare tutto possiamo certamente imparare molto. Soprattutto possiamo imparare a selezionare e per questo è già necessario essere elastici.

Scoprirete, in questo metodo, che la regola a cui faccio continuamente riferimento è la necessità di “selezione” ovvero eliminare tutto ciò che è superfluo arrivando rapidamente ad una “scelta”. Poiché se ci fermassimo tentando di capire la migliore fra le infinite possibilità di scelta rischieremmo concretamente di non prendere mai alcuna decisione.

Imparare ad imparare non è solo essenziale per l'uso dei computer può essere un atteggiamento utile anche in altri contesti della vita in generale.

Essere elastici mentalmente consente di imparare sempre nuovi concetti.

Chi sa imparare diventa più adattativo. Più specificatamente nel caso dell'utilizzo dei computer chi è capace di imparare riesce ad apprendere più rapidamente l'uso di nuovi software.

Imparare ad imparare per essere anche più recettivi e più sensibili alle stimolazioni. Quindi: formazione continua è un “must do” che vi dovete imporre. Con l'informatica questo è ancora più vero. Nell'arco di pochi anni l'informatica è capace di cambiare radicalmente ed è necessario, in alcuni casi ricominciare ogni volta ad imparare da zero.

Anche con un computer, anzi maggiormente con un computer, è necessario risolvere i propri problemi eseguendo una sequenza ordinata di operazioni.

Ordine mentale

L'ordine mentale, invece, è quella dotazione indispensabile nell’esecuzione vera e propria nostri progetti lavorativi.

Quello che troverete qui si seguito è un metodo “passo dopo passo” per la gestione qualitativa del lavoro al computer. Imponetevi di utilizzare mezzi semplici nel modo più diretto possibile. Sfruttare programmi semplici è prima di tutto un modo per arrivare velocemente all'obiettivo che ci siamo prefissi. Uso spesso la seguente metafora: il mondo può essere organizzato come in un gioco di scatole cinesi le une dentro alle altre.

Alcune informazioni sono anche collegabili fra loro in maniera “ipertestuale” ma se prima non siamo in grado di concepire una conoscenza organizzata alla maniera delle "scatole cinesi” non saremo mai in grado di capire i nessi logici fra le informazioni.

Lo ripeterò nel corso di tutto il manuale: per essere produttivi è necessario essere metodici.

Il mondo è un grande ribollire di opportunità, ci vuole intraprendenza per poterle coglierle. Mettere a frutto le occasioni di lavoro è utile (fondamentale e necessario). Saper gestire e organizzare il proprio lavoro non basta: bisogna fare un salto in avanti e passare all'azione in modo concreto per produrre il vostro tangibile valore aggiunto.